Tag: politica
La scuola di Valditara è repressiva, paternalista e antiquata
Il Ministro Valditara ha parlato, in questi giorni di proteste e occupazioni nei licei, di scuola democratica e "cultura del rispetto". In realtà sembra voler cancellare tutto ciò che di buono ha fatto il riformismo degli anni Sessanta e Settanta. Come? A colpi di voti in condotta, punizioni esemplari, e classi esclusive.
Sangiuliano è un disastro, ma non è l’unico problema della cultura italiana
Dietro alle polemiche sull’egemonia culturale di destra e di sinistra, si nasconde un problema più profondo: la cultura italiana non è competitiva a livello istituzionale, per mancanza di idee, per sciatteria, per l’incompetenza di chi dovrebbe valorizzarla politicamente. Intanto, si avvicina l’edizione 2024 della Buchmesse di Francoforte, dove l’Italia sarà ospite d’onore, e potrebbe essere troppo tardi per far bella figura.
Il conflitto in Medio Oriente ha mostrato i limiti della Germania?
Dal tentativo di censura della scrittrice Masha Gessen al divieto di alcune manifestazioni pro Palestina, l'appoggio a Israele come ragion di Stato ha chiuso la Germania in un cortocircuito paradossale, che affonda le proprie radici nella riparazione della colpa nazionalsocialista. Nel frattempo, il governo deve affrontare i timori di nuovo terrorismo islamista e l'ascesa dell'estrema destra. Che futuro aspetta la Germania?
La partita che l’Arabia Saudita vuole vincere è quella del potere
Oggi inizia a Riyad la Supercoppa italiana. Tra calcio, turismo e progetti folli di nuove città, l’Arabia Saudita vuole conquistare il mondo e farci dimenticare chi è davvero: una teocrazia violenta e autoritaria fondata sui combustibili fossili, che si oppone in modo feroce alla mitigazione della crisi climatica.
Parliamo di maternità con le parole sbagliate
Perché la maternità è immancabilmente definita "un miracolo"? Perché, anche in ambienti progressisti, ci si ostina a usare un linguaggio mistico quando si parla di questi temi? Perché l'aborto deve essere raccontato sempre e solo come un trauma? Perché l'esistenza di ogni donna deve, a ogni costo, girare attorno al "grande dilemma sulla maternità"?
Vittime, testimoni, soldati: i bambini in guerra
Quando si parla di Gaza o di Ucraina, il nostro pensiero va subito ai bambini. Le immagini e i video, da cui siamo attirati e che spesso scegliamo di condividere, ricercano la nostra commozione. È necessario però andare oltre questa prima lettura per comprendere il ruolo sfaccettato che l’infanzia svolge all’interno dei conflitti e per proteggere i bambini.
Non si affitta ai meridionali. Storie di razzismo nel Nord Italia di oggi
In pieno boom economico, il Nord Italia rappresentava una meta ambita e a tratti obbligata per i cittadini del Sud, accolti come stranieri e spesso emarginati. Questi atteggiamenti discriminatori esistono ancora oggi, soprattutto nei confronti di chi cerca casa per ragioni di studio e lavoro, ma è più difficile tenerne traccia. Il razzismo nei confronti dei meridionali è ancora un problema statisticamente rilevante? Se sì, dovremmo tornare a porci domande a cui credevamo di avere già risposto.
Per capire il mondo serve più geografia e meno geopolitica
Svalutata, vilipesa, studiata poco e male, la geografia non se la passa bene, proprio oggi che ne avremmo più bisogno. La sua crisi, frutto anche di riforme scolastiche sbagliate o mancate, coincide con il successo della geopolitica, che imperversa in tv, sui giornali, nel dibattito pubblico. E questa non è una buona notizia.
Che ruolo ha la demografia nel conflitto arabo-israeliano?
Disciplina poco considerata, la demografia è però molto importante. Lo studio dei processi e delle cause che portano all’evoluzione delle popolazioni, come natalità, mortalità, migrazioni, forniscono una chiave di lettura dei rapporti di forza all’interno dei conflitti e spesso dei pretesti che li generano. Ne abbiamo parlato con Sergio Della Pergola, demografo e statistico che ha dedicato buona parte del suo lavoro a quello che accade in Israele, dove vive.
Nella mente del terrorista
I recenti attentati di Parigi e Bruxelles ci pongono di fronte a una questione delicata: che legame c’è tra terrorismo e salute mentale? La risposta non è semplice. Per cercarla, dobbiamo prima chiederci con quali pregiudizi guardiamo alla malattia e quanto, nelle nostre società, investiamo davvero nelle politiche per il benessere psicologico.