Articoli
Tutti gli articoli e i racconti di Lucy.
La sconfitta di Chiara Ferragni
Quattro milioni di spettatori, più del Papa. L’intervista di Fazio a Chiara Ferragni è stata un successo di ascolti. Difficile però considerarla un trionfo per Ferragni: la sensazione è che il suo racconto si sia usurato, che le persone si sentano prese in giro e si siano stufate di lei. Questo perché non è stata in grado di cambiare, come invece hanno fatto le sorelle Kardashian.
Le grandi paure del XXI secolo: un riassunto per immagini
L’arrivo del nuovo secolo sembrava portare con sé le speranze di un mondo più libero, con meno conflitti e un maggior benessere diffuso. Eppure, questi primi ventiquattro anni hanno visto emergere vecchie e nuove paure. In molte di queste, siamo purtroppo ancora immersi.
In difesa del bad trip
Negli ultimi tempi la riscoperta dei benefici di LSD e funghi allucinogeni, anche in campo medico, ha portato a parlare di “rinascimento psichedelico”. Facendo troppo spesso dimenticare l’ambiguità di queste sostanze, che producono visioni e stati alterati dove divino e demoniaco sono inseparabili. Ma, in fondo, è proprio il loro lato oscuro a renderle interessanti, come dimostrano decine di libri, film e opere d’arte.
La Chiesa è a un passo dallo scisma?
Tra lotte di potere, processi ai cardinali, accuse di eresia, complotti geopolitici, la Chiesa di Roma somiglia sempre di più a una serie televisiva. L’ultima polemica è esplosa dopo la pubblicazione di un documento papale che sembra aprire alla benedizione delle coppie omosessuali. La tensione nell’ambiente ecclesiastico è molto alta: quale visione del cristianesimo prevarrà nei prossimi anni?
Le paure di Gatto Pernucci
Gatto Pernucci ha affrontato le sue paure perché è un gatto coraggioso, ma cosa gli riserva il destino?
Ne “La zona di interesse” l’Olocausto è un rumore insopportabile
L’Olocausto è l’evento che più di ogni altro ha denunciato i limiti del linguaggio. L’ultimo film di Jonathan Glazer prova una nuova via per raccontarlo: non mostra la vita dentro al campo di sterminio di Auschwitz ma quella placida e ordinaria del comandante del campo e della sua famiglia, nel giardino accanto. Il film è ambizioso, ha molti meriti, ma c’è anche troppo autocompiacimento e un po’ di kitsch, soprattutto quando cerca di dare un suono alla soluzione finale.
Siamo pazzi dei tatuaggi medievali
Che cosa sono i marginalia? Anche chi non lo sa, potrebbe averli visti sui social o tatuati sul corpo di amici e conoscenti: dai più prevedibili draghi a quelli, decisamente meno noti, appartenuti agli antichi bestiari. Chi se li tatua non sempre sembra conoscere con esattezza il loro significato, eppure avverte una misteriosa e profonda attrazione per questi simboli mostruosi ed enigmatici.
Come si contano le vittime di una guerra?
Gli aggiornamenti quotidiani sui conflitti in corso traboccano di cifre e statistiche su morti, feriti, dispersi, sfollati. Leggere i dati in guerra è una faccenda complessa, quasi mai neutrale ma fondamentale per restituire una parvenza di oggettività agli eventi. Ecco come cercano di farlo i database indipendenti.
Nel wrestling è tutto finto, tranne il dolore di chi combatte
L’epoca d’oro del wrestling ci parla di un mondo bizzarro e lontanissimo: dinastie familiari, lottatori che interpretano guardie naziste, infortuni brutali e protesi. A quel tempo risale la storia dei fratelli Von Erich, straordinari atleti che hanno fatto la fortuna di questo sport e che sono tutti andati incontro a un destino tragico e incredibile.
Mostri
I mostri esistono davvero? Per una bambina che ci gioca e li ama, ovviamente sì.
L’intellettuale e la ragazza: storia di una manipolazione
La manipolazione psicologica trascende i ruoli di genere e quelli professionali ed è spesso difficile da riconoscere. Prevale, in chi ne è vittima, una reticenza a raccontarla, a spiegarla razionalmente anche a se stessi: come ho fatto a cascarci?
Tocca però provarci, per se stessi e per gli altri; perché, nella vita, quasi a tutti capita di incontrare chi sa come approfittarsi delle vulnerabilità altrui.
Con Naval’nyj muoiono anche le speranze di un’opposizione in Russia
Quella di Naval’nyj è stata una visione politica discutibile. Iniziata in ambienti vicini all’estrema destra, si è poi trasformata in un populismo liberal-nazionalista e personalistico. Ma Naval’nyj è stato anche un leader carismatico, l’unico vero oppositore di Putin in questi anni. Ha combattuto contro la corruzione e ha consapevolmente scelto il martirio sotto un regime, come quello russo, che non accetta più alcuna manifestazione di dissenso.