Tag: cinema
La maledizione di Ratatouille
Cosa succede quando la cucina d'avanguardia diventa nostalgica?
“Civil War” è un film sulla guerra e sulle immagini ma nessuna delle due è raccontata bene
Alex Garland delude: i suoi personaggi sono macchiette e mancano analisi sulla politica, la violenza, le immagini e il presente.
Intervista a Johma Nohmi
Le bambole sono oggetti ambigui e perturbanti: per questo, forse, attirano da sempre gli artisti.
Un altro cinema è possibile? Gael García Bernal incontra Matteo De Giuli
Tra cinema indipendente e produzione hollywoodiane, Gael García Bernal e l’arte di inventarsi una carriera in Messico.
Gli Oscar non li vincono i film più belli
Pubbliche relazioni, autopromozione spietata, buoni sentimenti, messaggi politici, attenzione nei confronti di minoranze di ogni tipo: per vincere i premi Oscar la qualità dei film non sembra essere la cosa più importante. Cos’è cambiato? A pochi giorni dalla serata di premiazione, una riflessione sull’industria cinematografica americana, che oggi cerca di rimanere rilevante e al passo coi tempi.
In difesa del bad trip
Negli ultimi tempi la riscoperta dei benefici di LSD e funghi allucinogeni, anche in campo medico, ha portato a parlare di "rinascimento psichedelico". Facendo troppo spesso dimenticare l'ambiguità di queste sostanze, che producono visioni e stati alterati dove divino e demoniaco sono inseparabili. Ma, in fondo, è proprio il loro lato oscuro a renderle interessanti, come dimostrano decine di libri, film e opere d'arte.
Ne “La zona di interesse” l’Olocausto è un rumore insopportabile
L’Olocausto è l’evento che più di ogni altro ha denunciato i limiti del linguaggio. L’ultimo film di Jonathan Glazer prova una nuova via per raccontarlo: non mostra la vita dentro al campo di sterminio di Auschwitz ma quella placida e ordinaria del comandante del campo e della sua famiglia, nel giardino accanto. Il film è ambizioso, ha molti meriti, ma c’è anche troppo autocompiacimento e un po’ di kitsch, soprattutto quando cerca di dare un suono alla soluzione finale.
Nel wrestling è tutto finto, tranne il dolore di chi combatte
L’epoca d’oro del wrestling ci parla di un mondo bizzarro e lontanissimo: dinastie familiari, lottatori che interpretano guardie naziste, infortuni brutali e protesi. A quel tempo risale la storia dei fratelli Von Erich, straordinari atleti che hanno fatto la fortuna di questo sport e che sono tutti andati incontro a un destino tragico e incredibile.
Perché i biopic non ci stancano mai?
Guardato con sufficienza, considerato prova della scarsa vena creativa del cinema contemporaneo, il biopic è però un genere molto frequentato dagli autori e amatissimo dal pubblico. Perché? Una riflessione sul tema in occasione dell'uscita in Italia di “Prima danza, poi pensa - Alla ricerca di Beckett”, il film che racconta la vita del grande scrittore.
C’è ancora voglia di Beckett. Intervista a Gabriele Frasca
Vincitore del Nobel, fonte di ispirazione per tanti altri autori, Samuel Beckett è stato uno degli scrittori più importanti del Novecento. Eppure, solo oggi si comincia finalmente a dedicargli l’attenzione che merita. Una conversazione – ricca e divagante – con Gabriele Frasca, studioso e curatore del Meridiano dedicato allo scrittore, che arriva alla vigilia dell'uscita del biopic “Prima danza, poi pensa. Alla ricerca di Beckett”.